SI È SVOLTA A MILANO L'EDIZIONE 2026 #FORUMAUTOMOTIVE

“AUTOMOTIVE 2026, LA SVOLTA È ADESSO” Non c’è più tempo!

24/03/26

Il #FORUMAutoMotive 2026, svoltosi a Milano il 23 e 24 marzo presso l’Hotel Excelsior, ha rappresentato un importante momento di confronto tra industria, istituzioni e stakeholder del settore automotive. Al centro del dibattito vi è stata la condizione critica dell’industria automobilistica europea, chiamata ad affrontare una transizione energetica complessa e accelerata, in particolare alla luce degli obiettivi del Green Deal e dello stop ai motori endotermici previsto per il 2035.

Nel corso dell’evento è emersa una diffusa preoccupazione per l’attuale impostazione delle politiche europee, ritenute da molti operatori troppo rigide e non pienamente allineate con le reali capacità produttive e infrastrutturali del settore. In questo contesto, diversi interventi hanno sottolineato la necessità di adottare un approccio più pragmatico e tecnologicamente neutrale, che includa non solo l’elettrico, ma anche soluzioni alternative come ibridi, e-fuel e idrogeno.

Simonpaolo Buongiardino, in occasione dell'evento ha sottolineato come purtroppo in Europa si sia creato un vento che si chiama green deal che ha sconvolto assolutamente il panorama automobilistico dell’Europa stessa. Stiamo parlando di ciò che avviene dal 2019 quando si insediò la Commissione europea della Von der Leyen. Questa deriva verso il concetto del Grean Deal che di per sé è sano, cioè evitare l’impronta carbonica che è causa di eccessi di CO2 nell’ambiente, è stato però affrontato in termini assolutamente ideologici e di fatto sganciati dalla realtà. È necessario un cambio di rotta: in questa direzione si muove l’ARA, Alleanza delle Regioni Automotive, presieduta dall’Assessore di Regione Lombardia Guido Guidesi, alla quale si stanno affiancando numerosi soggetti autorevoli, come ad esempio le associazioni delle case produttrici europee, invocando la neutralità tecnologica come strumento per ridurre ed eliminare l’impronta carbonica, un principio che noi di ConfMobilità sosteniamo dal 2019, quando molte case, anche a questi tavoli, avevano sottovalutato la portata delle conseguenze. Mi fa piacere constatare che oggi, al contrario, siamo qui tutti ad affermare la setssa idea: serve un cambio di rotta e serve subito.

 

Un altro tema centrale del FORUM è stato quello della crescente competizione globale, in particolare con la Cina, che appare sempre più avanzata sia nello sviluppo dei veicoli elettrici sia nella gestione della filiera delle batterie. Questo squilibrio rischia di penalizzare ulteriormente l’industria europea, già sotto pressione, e di compromettere la sua competitività a livello internazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli impatti occupazionali della transizione. Il settore automotive coinvolge milioni di lavoratori e la riconversione industriale in atto comporta rischi significativi in termini di perdita di posti di lavoro e necessità di nuove competenze, soprattutto in ambito digitale, elettronico e legato all’intelligenza artificiale.

Nel complesso, il forum ha evidenziato come il settore si trovi oggi a un punto di svolta decisivo. La transizione ecologica è considerata inevitabile, ma deve essere accompagnata da politiche industriali più equilibrate, da neutralità tecnologica e da un dialogo più efficace tra istituzioni e imprese. Senza correttivi, il rischio concreto è quello di una crisi strutturale del comparto europeo, con conseguenze rilevanti sia sul piano economico sia su quello sociale.



Categoria: Confcommercio Mobilità