LA RICERCA DI ALVOLANTE.IT

Auto endotermica o elettrica? Il confronto dei costi reali nel 2026

23/06/26

Lo diciamo subito, non c'è una scelta giusta e una sbagliata. Dipende dalle esigenze.

Il mercato dell'auto si trova davanti a un bivio epocale. Con il prezzo del gasolio che ha superato la soglia psicologica dei 2,10 € al litro, molti automobilisti italiani si stanno chiedendo se convenga ancora puntare sul caro vecchio motore termico o fare il grande salto verso l'elettrico.

Un'analisi dettagliata pubblicata da alVolante.it mette a confronto i costi reali di gestione, sfatando alcuni miti e mettendo in luce i veri fattori che determinano la convenienza economica.

Il prezzo d'acquisto: il divario dei listini

Il primo grande scoglio rimane il prezzo di listino. Nonostante i progressi tecnologici, nel mercato attuale il divario economico all'acquisto è ancora marcato:

  • Una vettura compatta endotermica (come una Volkswagen Golf o una Peugeot 308) si colloca spesso sotto i 30.000 €.

  • Un'alternativa elettrica (BEV) comparabile (come la Kia EV3) parte generalmente da una base di 35.000 - 42.000 €.

Parliamo di una differenza iniziale che oscilla tra i 10.000 e i 15.000 € a sfavore dell'elettrico, un gap che l'automobilista deve essere in grado di recuperare nel tempo attraverso l'utilizzo del veicolo.

Ricarica a casa o alle colonnine? Il fattore "Box"

Il vero ago della bilancia per i costi di rifornimento dell'elettrico è il luogo in cui si ricarica. L'analisi di alVolante.it, supportata dai dati Motus-E, evidenzia un limite strutturale importante:

  • Solo il 40-50% degli automobilisti italiani dispone di un box privato o di un posto auto attrezzato.

  • Chi può caricare a casa gode del massimo vantaggio energetico. Chi è costretto a ricaricare esclusivamente alle colonnine pubbliche (specialmente quelle rapide) vede svanire gran parte del risparmio sul costo del carburante a causa delle tariffe elevate.

Il nodo della svalutazione (Valore Residuo)

Un aspetto spesso sottovalutato nei calcoli "fai-da-te", ma fondamentale nei conti reali esaminati dalla rivista, è la perdita di valore dell'auto dopo 5 anni:

  • Auto Endotermica (Acquisto a 30.000 €): Dopo 5 anni la perdita stimata è di circa 11.160 €.

  • Auto Elettrica (Acquisto a 35.000 €): Dopo 5 anni la perdita di valore si aggira intorno ai 16.135 €.

L'elettrica sconta quindi una svalutazione extra di circa 5.000 €, un fattore che rischia di erodere una fetta importante del risparmio accumulato su manutenzione e rifornimenti, soprattutto per chi ha l'abitudine di cambiare la vettura ogni 2 o 3 anni.

In definitiva, l'analisi mostra come le due motorizzazioni rispondano a profili d'uso quasi opposti. Non c'è una scelta giusta e una sbagliata.

  • L'elettrico eccelle nel contesto urbano ed extraurbano lento (es. Pianura Padana), dove i continui rallentamenti permettono di recuperare energia in frenata e dove i motori soprattutto diesel rischiano di soffrire (e intasare i filtri antiparticolato) a causa delle brevi percorrenze.

  • L'endotermico rimane imbattibile oggi per i grandi passisti autostradali e per chi compie lunghe tratte quotidiane senza possibilità di ricarica domestica.



Categoria: Confcommercio Mobilità