NUOVE MODIFICHE AL CDS
Nuovo Codice della strada: multe legate alla velocità e stretta sui veicoli senza assicurazione
Le nuove disposizioni sono previste dal 1° gennaio 2028, al termine dell’iter legislativo.
Il nuovo Codice della strada si prepara a modificare diversi aspetti della circolazione, dalla disciplina delle multe alle regole per chi viaggia in autostrada. Lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre conferma alcune misure già contenute nella proposta iniziale e ne rivede altre.
Il testo non è ancora definitivo, ma delinea un insieme di interventi che interessa direttamente automobilisti, conducenti professionali e amministrazioni impegnate nei controlli.
Multe: importi legati alla gravità della violazione
Una delle novità riguarda le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità. Il sistema attuale, basato su quattro fasce, dovrebbe essere sostituito da un meccanismo in cui l’importo della multa aumenta in proporzione ai chilometri orari oltre il limite consentito.
Per le sanzioni accessorie, come la decurtazione dei punti e la sospensione della patente, resta invece previsto un sistema per fasce, opportunamente rivisto.
Lo schema conferma inoltre un meccanismo di aumenti delle multe in determinate circostanze. Gli importi possono crescere, per esempio, in caso di recidiva, guida in stato di ebbrezza o dopo l’assunzione di stupefacenti, incidenti provocati dalla violazione e guida con patente sospesa o senza patente.
Viene confermata anche l’abolizione dell’adeguamento automatico biennale degli importi. Gli eventuali aggiornamenti potranno essere valutati quando la variazione dell’indice dei prezzi al consumo rilevata dall’Istat supererà il 5% rispetto all’aggiornamento precedente. L’aumento non sarà automatico: la decisione spetterà ai ministri competenti, secondo i criteri indicati nello schema.
Veicoli senza assicurazione: previsto il divieto di circolazione
Tra le misure confermate figura il divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli privi di copertura assicurativa.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti informerà i proprietari dell’inserimento del mezzo nell’elenco dei veicoli non assicurati, invitandoli a regolarizzare la propria posizione o a documentare un’eventuale condizione di esonero entro 30 giorni. In assenza di risposta, scatterà il divieto di marcia.
Per i veicoli esteri iscritti al Registro dei veicoli esteri (Reve) è inoltre prevista una polizza di responsabilità civile stipulata con un’impresa assicurativa italiana o autorizzata a operare in Italia.
Lo schema interviene anche sul recupero delle multe commesse da conducenti stranieri. Quando non sarà possibile notificare il verbale all’estero, i dati della violazione potranno essere conservati in un apposito archivio ministeriale per cinque anni. In occasione di un controllo su strada in Italia, la sanzione potrà essere richiesta al conducente del veicolo e dovrà essere pagata immediatamente.
Multe e notifiche: termini più brevi in alcuni casi
Cambiano anche alcuni passaggi della procedura di accertamento e riscossione delle sanzioni.
Per le violazioni rilevate con dispositivi che consentono il controllo a distanza, il termine previsto per la notifica del verbale scenderà da 90 a 45 giorni. Negli altri casi resterà valido il termine di 90 giorni.
In caso di multa non pagata, prima di avviare la procedura di recupero, l’amministrazione dovrà inviare un avviso bonario dettagliato. Il destinatario avrà 60 giorni per procedere al pagamento, rispetto ai 30 previsti nel testo iniziale, prima dell’avvio della riscossione coattiva. Sarà inoltre possibile chiedere la rateizzazione entro i 30 giorni successivi alla notifica del dettaglio degli addebiti.
Per quanto riguarda le comunicazioni con valore legale, le amministrazioni dovranno utilizzare la piattaforma Send, il Servizio notifiche digitali, oppure inviare le comunicazioni tramite PEC al domicilio digitale. Il servizio postale sarà utilizzato quando il destinatario non dispone di un domicilio digitale o speciale.
Autostrade e rotatorie: le regole previste
Lo schema contiene anche alcune novità relative alla circolazione.
Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia, sarà consentita la circolazione per file parallele, indipendentemente dalla presenza di congestione. Questo permetterà il superamento a destra, che non va confuso con il sorpasso a destra, che resterà vietato.
Nelle autostrade interessate dalla nuova disciplina, salvo diversa indicazione e in assenza di particolari condizioni di traffico o meteo, è inoltre previsto il divieto di percorrere la corsia di sinistra a velocità inferiori a 100 km/h.
Per le rotatorie, salvo diversa segnalazione, la precedenza sarà riconosciuta ai veicoli già in circolazione al loro interno rispetto a quelli che si immettono dai bracci laterali.
Lo schema conferma inoltre la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. In presenza di code, su alcune strade con carreggiate separate e senza corsia di emergenza, i conducenti dovranno avvicinarsi ai rispettivi margini per lasciare spazio al transito dei motocicli e, se possibile, dei mezzi di soccorso.
Quando entreranno in vigore le nuove disposizioni
Lo schema dovrà completare l’iter legislativo prima di diventare definitivo. Il calendario indicato prevede l’approvazione entro il 13 marzo 2027, mentre l’applicazione delle nuove disposizioni è prevista dal 1° gennaio 2028.
Fino all’approvazione definitiva, le misure potranno ancora essere oggetto di modifiche.
Categoria: Confcommercio Mobilità
