NUOVO CODICE DELLA STRADA
Nuovo Codice della strada: niente PEC obbligatoria e limiti automatici per gli over 85.
Lo schema approvato dal Consiglio dei ministri elimina l’obbligo di domicilio digitale e le restrizioni automatiche per i conducenti con più di 85 anni.
Niente PEC obbligatoria per automobilisti e titolari di patente e nessuna limitazione automatica alla guida per chi ha più di 85 anni. Sono alcune delle principali modifiche contenute nello schema del nuovo Codice della strada, approvato dal governo nella tarda serata del 13 ottobre.
Il provvedimento arriva dopo due mesi di consultazione pubblica con le associazioni di settore e recepisce alcune delle proposte di modifica avanzate nelle scorse settimane. Il testo non è ancora definitivo e dovrà completare le successive fasi dell’iter legislativo.
Niente obbligo di PEC per patente e veicoli
Una delle novità più rilevanti riguarda il domicilio digitale. Il testo iniziale prevedeva l’obbligo di possedere una casella di posta elettronica certificata, registrata nell’Indice nazionale dei domicili digitali (INAD), per conseguire e rinnovare la patente, ottenere o aggiornare la carta di circolazione e sottoporre il veicolo alla revisione periodica.
Questa previsione è stata eliminata. Nello schema approvato dal governo resta soltanto la possibilità di eleggere un domicilio digitale, senza introdurre un obbligo generalizzato per i cittadini interessati.
La scelta ridimensiona quindi una delle misure più discusse della proposta iniziale, che avrebbe esteso l’utilizzo obbligatorio degli strumenti digitali a diverse pratiche legate alla guida e alla gestione dei veicoli.
Nessuna restrizione automatica per chi ha più di 85 anni
È stata eliminata anche la norma che avrebbe introdotto limitazioni automatiche per i conducenti con più di 85 anni in occasione del rinnovo della patente.
Il testo iniziale prevedeva, per questa fascia di età, il divieto di assumere alcol, di circolare in autostrada e di allontanarsi per più di 100 chilometri dalla propria residenza. Le limitazioni avrebbero potuto essere superate soltanto dopo una visita presso la Commissione medica locale.
Con la modifica, per i conducenti più anziani restano invariate le regole attuali. Rimane comunque prevista la possibilità che, in presenza di patologie incompatibili con l’idoneità alla guida, il medico disponga la revisione della patente presso la Commissione medica locale.
Cambia anche l'età per la guida accompagnata
Tra le modifiche al testo iniziale figura anche il ripristino dei 17 anni, anziché 16, per accedere alla guida accompagnata di autoveicoli fino a 3,5 tonnellate. Restano invariati i requisiti, i vincoli e le limitazioni già previsti.
Non viene invece modificata l’età minima di 18 anni per conseguire la patente B, per la quale era stata inizialmente ipotizzata una riduzione a 17 anni.
Il percorso verso il testo definitivo
L’approvazione del Consiglio dei ministri rappresenta una tappa del procedimento, non la conclusione della riforma. Lo schema sarà sottoposto ai pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari. Questi pareri non sono vincolanti.
Secondo il calendario indicato nel testo, il provvedimento dovrà essere approvato definitivamente entro il 13 marzo 2027. Le nuove disposizioni sono previste in applicazione dal 1° gennaio 2028.
Il testo potrà ancora essere modificato prima dell’approvazione definitiva: sarà nostra cura seguire le prossime tappe dell’iter legislativo per conoscere il contenuto finale della riforma e informarvi tempestivamente.
Categoria: Confcommercio Mobilità
